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Pagina 1 di 2 Promenade per Santa Croce del Sannio. Situato a 700 metri s.l.m. ai confini col Molise, Santa Croce del Sannio è un caratteristico paesino dell’Alto Sannio beneventano. Un’ incantevole località immersa nel verde ed arricchita da scenari architettonici e luoghi custodi di antiche tradizioni. Un “monumento” miliare per la storia economico-sociale di Santa Croce del Sannio è il Regio Tratturo. Già i Romani lo utilizzavano come via militare per il passaggio delle truppe e della cavalleria, nonché per gli armenti. Il tratto che interessa Santa Croce è quello che da Pescasseroli (Abruzzo) conduce a Candela (Puglia). Tra la pianura di Sepino e S. Croce si erge un altopiano, dove il tratturo raggiunge gli 854 metri di altezza, dedicato a San Martino, protettore dei viandanti. L’altura è contraddistinta da una croce in ferro. L’importanza del Tratturo è motivata anche da aspetti ambientali e naturali. Lungo le vie della transumanza, aree altamente protette, può crescere una vegetazione assai variegata che va dall’orchidea selvatica alla rosa canina, dal timo al giunco, dal caprifoglio alla ginestra. E’ in questo scenario naturale e incontaminato che si estende il territorio di Santa Croce del Sannio, circondato da boschi e verdi colli. La struttura urbanistica e l’architettura degli edifici e dei monumenti del paese risentono della storia del luogo. I diversi stili architettonici, le tecniche costruttive e due diverse urbanistiche permettono di distinguere un centro storico di origine settecentesca e una zona più antica, di matrice medioevale. Questa si sviluppa nella parte bassa del centro abitato. Il centro storico settecento-ottocentesco è contraddistinto da monumenti e palazzi del periodo i quali sorgono, con i loro ampi portali, ai lati di larghe strade al di sopra del vecchio borgo medievale. Una delle costruzioni più antiche pervenutaci è una chiesa di epoca medievale (VII secolo) dedicata alla Santa Croce e da cui il paese prende il nome. Non è nota la data precisa della sua realizzazione, ma è certo che fu una delle prime chiese cristiane della zona. Una data accertata è, invece, quella del 1245, anno in cui i frati francescani la ricostruirono. L’edificio sacro e il convento adiacente giacciono su un verde colle e, ancora oggi, sovrastano il centro abitato. Risulta che nel periodo medievale il Casale di S. Croce divenne un Castello o una Fortezza e di ciò ve ne sono tracce ben visibili. Percorrendo le strette stradine con selciato in pietra del borgo medievale sembra di tornare indietro nel tempo, quando la vita familiare si svolgeva nelle tipiche case a pianta quadrata di due o tre piani sovrapposti, ancora oggi ben conservate. Centro dell’odierna cittadina è Piazza Mercato, piazza principale e fulcro vitale del paese. L’area è anche scelta per la rappresentazione della più nota manifestazione medioevale di S. Croce: “La Pace”. Al centro della piazza è situata la Fontana Monumentale ad arco trionfale. Si tratta di una fontana a tre archi, progettata dall’ Ing. Parente e realizzata alla fine dell’ Ottocento da scalpellini locali. Sull’arcata principale è riportato lo stemma di S. Croce del Sannio, una croce su tre colli che rappresentano le tre alture su cui si estende il territorio santacrocese (Colle Amaro, Colle San Martino e Colle Augusti) adornato da una corona.
Posto frontalmente alla Fontana Monumentale, è visibile il Palazzo Baronale, oggi sede del Comune, della Fondazione “Giuseppe Maria Galanti” e di un museo di Arte ed Archeologia. Tale edificio, in passato, fu abitato dalle già citate famiglie dei Vitagliano e dei Tramontano i cui oppositori politici, i Galanti, possedevano la propria dimora in piazza Mercato, a pochi passi dalla fontana. Il palazzo Galanti risale alla prima metà del ‘700. L’architettura segue uno stile che si ripete negli altri edifici e nelle case gentilizie disseminate per il paese. Nel prospetto spoglio finestre e balconi sono disposti simmetricamente. La facciata è arricchita solo da un prezioso portale, recante al centro lo stemma della famiglia. Tra i componenti della famiglia Galanti si ricordano Giuseppe Maria Galanti (1743 - 1806) e Luigi Maria Galanti (1765 - 1836 ), Monaco Benedettino e geografo, noto per la sua opera maggiore: “Geografia fisica e politica”. Giuseppe Maria Galanti fu uno degli esponenti più ragguardevoli dell’Illuminismo Napoletano e una figura emblematica tra i Riformatori Napoletani. Fu, infatti, un insigne economista, statista e storico meridionalista. Lo scritto suo più importante è Descrizione dello stato antico ed attuale del Contado di Molise (Napoli, 1781). Lasciando alle proprie spalle la dimora Galanti, proseguendo verso quella dei baroni e svoltando a destra, si giunge alla Porta Nuova, uno degli ingressi all’abitato medioevale, situato nella parte alta del paese. Verso Porta Nuova vi è la muraglia del Palazzo Baronale adibita a carcere e a botteghe di artigiani. Santa Croce del Sannio nasce, infatti, come paese agricolo-artigianale. Nel corso degli anni l’attività artigianale è andata sempre più scomparendo per cui restano solo poche ma significative tracce dell’artigianato locale. Il carcere è posto lateralmente al palazzo dei baroni ed alla fine del XVIII è descritto “sotto terra”.
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